Accorpamenti e spartizione di nomine: il pessimo inizio della Sanità di Cota

13 years ago by in Articoli, Comunicati Stampa, Regione Piemonte, Sanità, SEL Coordinamento Regionale Tagged: , , , ,

L’avvio della riorganizzazione del sistema sanitario piemontese vantata dal duo Cota-Ferrero  parte nel peggiore dei modi e conferma tutte le perplessità ed i timori di Sinistra Ecologia Libertà.

Il profilo aziendalista attento più ai costi che alla qualità dei servizi come foglia di fico per mascherare quella che è una spartizione di nomine tra PDL e Lega avrà conseguenze gravissime sulla qualità e capacità d’intervento del comparto sanitario piemontese.

Consideriamo illogica e dannosa la visione che sta alla base della divisione tra ASL e Aziende ospedaliere, così come l’arbitrarietà di degli accorpamenti. Tra gli accorpamenti particolarmente negative saranno la sola ASL prevista per tutta Torino e altrettanto per la provincia di Cuneo, ed ancor peggiori le ipotesi di uniche Aziende ospedaliere di Novara, per l’intero quadrante di nord-est, e quella di Alessandria-Asti.

Ad un’idea di sanità legata al territorio improntata ai profili di salute se ne sostituisce un’altra legata in cui il cittadino diventa cliente e la malattia il prodotto.

La nomina dei Commissari straordinari è avvenuta senza alcuna valutazione dei risultati ottenuti dai direttori generali in scadenza e si è basata su di una mera spartizione di carattere politico.

ASL-AL

Tra queste certamente quelle di Mario Pasino per l’ASL-AL, già direttore dell’ex ASL 22 di Novi, Acqui e Ovada, ed in quella funzione duramente contestato dai Sindaci di quel territorio. La sua nomina non rappresenta certamente una novità né tanto meno una scelta avvenuta fuori dalla cerchia dei partiti per valorizzare professionalità.

CASALE

In questo quadro preoccupante appaiono definitamente cadute le promesse fasulle e velleitarie del sindaco Demezzi che poneva il ritorno dell’ASL di Casale come fulcro del suo programma elettorale. Occorre che il Sindaco scenda con i piedi per terra e pensi soprattutto a difendere i servizi perchè all’interno della macro Azienda ospedaliera di Alessandria-Asti, Casale rischia realmente di diventare un tassello marginale.

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