Stop al rito abbreviato per reati gravi, Camera approva legge

9 years ago by in Atti Approvati, Attività Parlamentare Tagged: , ,

L’aula della Camera, a larga maggioranza con 269 voti a favore e 27 contrari, ha approvato le nuove norme sul processo abbreviato che ne escludono l’utilizzazione per i reati più gravi tassativamente indicati dalla legge. La nuova legge passa ora al Senato.

Due le caratteristiche della modifica all’articolo 438 del codice di procedura penale.

Stop abbreviato per reati gravi.

Il rito abbreviato (con relativo sconto di pena) viene espressamente escluso per alcuni specifici reati di sangue o di particolare gravità. L’elenco è tassativo e comprende, ad esempio, strage, omicidio premeditato o aggravato da sevizie, violenze sessuali o motivi abietti, tratta di persone, sequestro di minori o a scopo estorsivo con morte dell’ostaggio. Per tali delitti l’imputato non potrà chiedere l’abbreviato se non subordinandolo a una diversa qualificazione dei fatti o all’individuazione di un reato diverso.

Abbreviato in corte d’assise.

Per i reati di sua competenza l’abbreviato si svolgerà di fronte alla corte d’assise (oggi invece a decidere è sempre il giudice monocratico). Se la richiesta di abbreviato è accolta, gli atti dovranno dunque essere trasmessi alla corte competente.

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