Nota sui lavori parlamentari settimana dal 23 al 26 Giugno

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In questa settimana il lavoro della Camera si è concluso con la terza votazione (senza il raggiungimento del quorum) per l’elezione di due componenti della Corte Costituzionale.

Ma l’attenzione politica si è prevalentemente concentrata sulla ricerca al Senato dell’accordo per il superamento del bicameralismo con l’esplosione della polemica politica sulla immunità destinata ai componenti del Nuovo Senato.

Si tratta di una scelta destinata a rimanere orfana dopo essere stata subissata da critiche di ogni tipo. La richiesta del M5s di incontrare il Governo sulle riforme istituzionali ha poi sicuramente costituito una novità al di là delle ragioni per cui è stata avanzata: sia per bilanciare l’alleanza in europa di M5s con la destra razzista di Farange, sia per rinnovare quell’immagine di inutile distruttività dei 5 stelle che non ha pagato alle elezioni europee. La prima riflessione che induce quel gesto è che uno “scongelamento” del M5s  all’inizio della legislatura avrebbe evitato le larghe intese ma la seconda riflessione è sul merito della proposta di legge elettorale avanzata, non condivisibile soprattutto quando propone il meccanismo, al limite della incostituzionalità, delle preferenze negative.

Nella settimana alla Camera si è votato su:

  • Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 73 del 2014: Misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche
  • Mozione su iniziative in ordine alla realizzazione del sistema di trasmissione satellitare denominato MUOS nella base militare di Niscemi
  • Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno e sulle linee programmatiche del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea
  • Mozione su iniziative in relazione al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati
  • Disegno di legge di ratifica: Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno
  • Ratifiche

Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 73 del 2014: Misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche

Per quanto questo provvedimento sia necessario, per l’ennesima volta si prosegue con la politica delle continue deroghe, con provvedimenti d’emergenza che travalicano la legge ordinaria, che spesso e volentieri, come è evidente dalle notizie di cronaca anche di questo ultimo periodo, diventano il terreno perfetto per fare attecchire il malaffare, la corruzione e l’arricchimento della criminalità organizzata. In un Paese civile anche le grandi opere e i grandi lavori dovrebbero essere gestiti con poteri ordinari, trasparenti e democratici, non con procedure d’emergenza derogate di anno in anno.

Mozione su iniziative in ordine alla realizzazione del sistema di trasmissione satellitare denominato MUOS nella base militare di Niscemi

Il MUOS è un sistema modernissimo di radiocomunicazione satellitare ad altissima frequenza, che verrà utilizzato per coordinare i sistemi militari statunitensi in ogni parte del globo: cinque satelliti in orbita e quattro stazioni a terra, alle Hawaii, in Virginia, in Australia e una in Sicilia, nel cuore della Mediterraneo. Tante sono le controversie legate a questa opera militare: prima fra tutte gli effetti che le onde elettromagnetiche avranno sugli abitanti di Niscemi, il centro abitato distante pochi chilometri dall’istallazione. Preoccupante è poi il fatto che tutte le imprese che partecipano alla realizzazione dell’opera non hanno il certificato antimafia e che già oggi per iniziare i lavori si è distrutta parte della riserva di Niscemi, la Sugherata. Ma questa mozione si concentra sul ruolo del Parlamento per quanto riguarda scelte strategiche di politica estera come questa. Nonostante l’articolo 80 della nostra Costituzione ribadisca che gli accordi e i trattati internazionali di natura politica (e questo chiaramente lo è legandoci in maniera indissolubile alla politica bellica americana e rendendo la Sicilia un obiettivo sensibile) devono essere discussi e approvati dal Parlamento con una legge di ratifica. Invece noi abbiamo affidato a un generale della difesa, il generale Mario Marioli, il compito di decidere il futuro della Sicilia e quello strategico dell’Italia. Per questo la richiesta è di sospendere gli accordi bilaterali in attesa che il Parlamento discuta e si assuma la responsabilità di decidere.

Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno e sulle linee programmatiche del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea

Il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea è una carta importante nelle mani dell’Italia per cambiare l’Europa. Un’Europa che in questi anni ha risposto alla crisi con politiche economiche sbagliate. I risultati dell’austerity sono ormai sotto gli occhi di tutti: dal 2007 sette milioni di disoccupati in più nell’eurozona, tanto che lo stesso Fondo Monetario internazionale ammette che le politiche di austerità hanno accentuato la crisi. E’ necessario cambiare rotta da subito: riformare la finanza e la politica monetaria europea e rilanciare gli investimenti pubblici che stimolino interventi privati per la conversione ecologica, per la messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico, per il patrimonio artistico e culturale, per il diritto allo studio. Investimenti che vanno scorporati dal patto di stabilità. Bisogna rilanciare il modello sociale europeo, eliminando il gravissimo errore del pareggio di bilancio in Costituzione e investendo nel welfare, a partire dal reddito minimo garantito.

Mozione su iniziative in relazione al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati

La Convenzione di New York sui diritti del fanciullo ratificata nel 1991, prevede che le decisioni riguardanti i minori devono essere prese considerando sempre l’interesse superiore del minore, garantendo protezione, salute, istruzione, tutela dallo sfruttamento, diritto all’unità familiare. La nostra legislazione non garantisce questi diritti però ai minori stranieri non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste spesso in fuga da contesti di guerra. Questo perché il sistema di accoglienza è inadeguato, spesso i minori vengono ospitati insieme ai migranti in centri informali previsti ancora dopo la normativa del 1995 che permette ai prefetti di istituirli in luoghi non adatti e in condizioni non dignitose. E’ importante rivedere il sistema di accoglienza anche per salvaguardare i diritti di questi minori non accompagnati.

Disegno di legge di ratifica: Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno

E’ molto importante che la Camera abbia finalmente ratificato la Convenzione sulla responsabilità genitoriale e sulle misure di protezione dei minori dell’Aja del 1996, colmando un ritardo grave. La Convenzione dell’Aja del 1996 ha fatto propria la novità introdotta dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, che aveva introdotto un profondo mutamento nel diritto internazionale contemplando la preminenza del superiore interesse dei bambini e dell’infanzia e dei loro diritti all’interno di ciascun sistema giuridico e sociale. Nella Convenzione dell’Aja si individua l’autorità competente ad emettere le misure di protezione, quella cioè del luogo di residenza abituale del minore ove si radicano i suoi interessi, il suo ambiente familiare, e viene anche individuata la legge applicabile. In tal modo le autorità potranno applicare la legge che meglio conoscono e le misure generalmente verranno eseguite direttamente nello Stato cui appartengono le autorità che le hanno adottate. Fermo restando che, in via eccezionale, si potrà applicare la legge di un altro Stato coinvolto nel percorso del bambino se questa legge comporta una  migliore tutela. Infine, si norma la legge applicabile in caso di trasferimento della residenza abituale del minore. In questo modo si superano le numerose difficoltà operative registrate nel corso degli anni derivanti dall’applicazione del diritto di uno Stato diverso da quello dello Stato in cui sui trova l’autorità competente ad emettere le misure di protezione. Ma, in particolare, la ratifica nostra della Convenzione risponde ad una aspettativa decennale espressa dall’associazionismo umanitario di tutela dei minori abbandonati, quella di dare adeguata veste normativa nell’ordinamento italiano alla kafala, unico istituto giuridico di diritto islamico in grado di consentire l’accoglienza in famiglia dei minori nel cui Paese di origine non è riconosciuta l’adozione per ragioni religiose, come avviene in alcuni Paesi.

Ratifiche

La Camera ha approvato all’unanimità le seguenti ratifiche: Accordo di cooperazione con il Governo della Repubblica islamica dell’Afghanistan in materia di prevenzione e contrasto al traffico illecito di stupefacenti, sostanze psicotrope e loro precursori; Accordo con gli Stati Uniti d’America sul rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità; Accordo con il Baliato di Guernsey sullo scambio di informazioni in materia fiscale; Accordo con il Governo dell’Isola di Man sullo scambio di informazioni in materia fiscale.

 

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