Per bonifica siti inquinati escludere spese da patto stabilita’ interno

11 years ago by in Ambiente, Attività Parlamentare, Comunicati Stampa, Progetti di Legge Tagged: , , , ,

Utilizzare le risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica, e del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente, per finanziare interventi finalizzati alla bonifica dei Siti d’interesse nazionale (SIN) prevedendo l’esclusione dal Patto di stabilità interno delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, per regioni e comuni.

Lo chiede il deputato di Sinistra Ecologia Libertà Fabio Lavagno nella proposta di legge recante “Esclusione dal Patto di stabilità interno delle spese per interventi finalizzati alla bonifica dei Siti d’interesse nazionale” depositata alla Camera dei Deputati.

Le bonifiche dei siti inquinati rappresentano uno dei più importanti e preoccupanti aspetti delle politiche ambientali sia per la loro valenza di tutela ambientale e sanitaria, sia per la loro valenza sociale e produttiva poiché le aree bonificate, in particolare quelle industriali, possono ridiventare occasione di sviluppo, attraverso iniziative imprenditoriali o d’interesse pubblico.

In Italia – continua Lavagno-  ci sono 57 siti di interesse nazionale (SIN), pari al 3% del territorio nazionale, con un impatto rilevante sull’ambiente circostante e sulla salute pubblica. Il SIN di Casale Monferrato, costituito da 48 comuni, è tristemente famoso per le migliaia di morti per amianto, e per una bonifica per la quale lo Stato ha promesso risorse mai arrivate.

La gran parte dei Siti d’interesse nazionale – prosegue il deputato di Sel – è rappresentata da agglomerati industriali in prossimità di grossi poli petrolchimici (Brindisi, Falconara Marittima, Livorno, Piombino, Porto Marghera, Priolo e Gela) o aree industriali (Crotone, Bagnoli) o aree di particolare valenza naturalistica, come la laguna di Orbetello.

I SIN aspettano interventi di bonifica da anni, e intanto causano malattie e danni ambientali inaccettabili. Ora – conclude Lavagno – una soluzione è possibile.

Testo Proposta Di Legge

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