La Consulta afferma libertà

15 years ago by in Articoli, Democrazia - Diritti, Qua e là - consigli di lettura Tagged:

di Gloria Buffo, Marisa Nicchi

La Consulta, con la pronuncia di oggi  ha dichiarato illegittimo il “cuore” della legge 40 sulla fecondazione assistita. I punti contestati riguardano il limite di tre embrioni in un unico impianto e il loro trasferimento nell’utero della donna a prescindere dalla sua salute. A sollevare le questioni di legittimità davanti alla Corte erano stati il tar del Lazio e il tribunale di Firenze, rilevando la violazione degli articoli della Costituzione inerenti i principi di uguaglianza, del diritto alla salute e del rispetto della dignità umana. Siamo di fronte alla conferma che la crociata per riportaci al Medio Evo, iniziata con la legge 40 e proseguita con la vicenda del testamento biologico, è destinata a fallire. E’ vero che il referendum abrogativo non ha raggiunto il quorum, Ma a tutti i pavidi che da questo fatto hanno tratto la conclusione sbagliata che queste battaglie non si devono fare, ricordiamo che le ragioni della contrarietà a quella legge erano e restano così forti da aver trovato infine,conforto nel verdetto della Consulta.

Oggi tutti gli sforzi vanno concentrati sul testamento biologico. A differenza della fecondazione assistita, si tratta di un tema sentito da tutti. E, buona parte degli italiani non comprende e non accetta che sul confine tra la vita e la morte debbano essere Calderoli, Gasparri o i teodem del PD a  decidere. Anche chi crede considera un’intrusione inaccettabile che le decisioni in questa delicata e privatissima materia  vengano prese da una maggioranza parlamentare piegate ai dettami della gerarchia vaticana.

Per tutte queste ragioni dobbiamo insistere: il testo obbrobrioso approvato dal Senato non deve diventare legge. Ce la possiamo fare. Il principio che in queste difficili scelte ciascuno/a  sia responsabile di decidere secondo la propria coscienza e che lo Stato faccia un passo indietro è largamente condiviso. Ha un significato umano prima ancora che essere il fondamento di uno Stato democratico e di un paese civile. Nessun partito, compreso in PD può aggirare le proprie responsabilità di scelta celandosi dietro la libertà di coscienza dei propri parlamentari  che sono comunque chiamati a garantirla a tutti i cittadini.  Facciamo sentire la nostra voce, firmiamo la petizione, diamo forza a Sinistra e Libertà che vuole rappresentare il progetto politico di garantire laicità dello Stato, autodeterminazione a cominciare da quella femminile, nuovi diritti  civili.

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