Nota sui lavori parlamentari settimana dal 28 Marzo al 1 Aprile

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Relazione sulla contraffazione nel settore dell’olio di oliva, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo (Doc. XXII-bis, n. 4)

L’Italia è il secondo produttore nel mondo di olio, ma con problemi crescenti di quantità: la produzione è passata in cinque anni da circa 550 mila tonnellate a 302 mila. E’ anche il Paese campione di biodiversità (42 DOP, un IGP), che è la certificazione di una ricchezza senza paragoni. Sono circa 900 mila le aziende del settore, con un volume d’affari complessivo pari a 3 miliardi di euro. È quindi su questo quadro che si inserisce la strategia del Governo per consolidare i punti di forza e superare quelli di debolezza. Dopo l’accordo di filiera sottoscritto in sede di Conferenza Stato-regioni, è stato varato il piano olivicolo nazionale. Alle conclusioni contenute nella risoluzione si è arrivati dopo un lungo lavoro di indagine e di ascolto in Commissione. La risoluzione indica alcune azioni puntuali contro la contraffazione come ad esempio l’istituzione di un registro ufficiale delle rese produttive e la possibilità conseguente di monitorare le giacenze e rendere obbligatoria la classificazione delle stesse e la loro registrazione. È necessario informatizzare ed interfacciare pienamente le banche dati nazionali e regionali, implementando il SIAN. Così come a corollario dei punti precedenti, c’è la piena tracciabilità del trasporto, del prodotto che viene dall’estero, ma anche del prodotto che lungo la filiera gira dentro il nostro Paese.

Proposte di legge: Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore (A.C. 1454-2522-2868-3320-A)

La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura un provvedimento sulla tracciabilità dei prodotti, al fine di promuovere il diritto dell’informazione del consumatore e tutelarne gli interessi e allo stesso tempo incentivare i produttori a dotarsi volontariamente delle tecnologie necessarie. La relatrice Caterina Bini (Pd) ha affermato che «il sistema di tracciabilità presenta tre peculiarità: consente a tutti i cittadini un’informazione puntuale, trasparente e dettagliata sui prodotti, evita contraffazioni e frodi e consente alle imprese di garantire la qualità dei prodotti e dei materiali attraverso un sistema in grado potenzialmente di promuoverne la diffusione sui mercati globali».

Mozioni Di Vita ed altri n. 1-01196, Nicchi ed altri n. 1-01197, Sandra Savino ed altri n. 1-01198, Binetti ed altri n. 1-01199, Rizzetto ed altri n. 1-01200, Baldassarre ed altri n. 1-01201, Rondini ed altri n. 1-01202, Palese ed altri n. 1-01203 e Di Salvo, Monchiero ed altri n. 1-01204 concernenti iniziative in relazione alla revisione del sistema di calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

Il nuovo ISEE è un pezzo di una riforma di sistema: livelli essenziali di assistenza anche per le politiche sociali, aumento del Fondo nazionale sociale che era stato portato a zero, riportato a 400 milioni di euro, e un indicatore di situazione economica familiare che dia attuazione non solo all’articolo 3, ma anche all’articolo 38 della Costituzione, e che quindi sia punto di riferimento per superare un welfare dove i servizi che ricevi dipendono troppo spesso da quale lavoro fai, quale contratto di lavoro hai, in quale regione abiti, in quale comune abiti e finanche quali patologie, quale tipo di disabilità hai, essendo per ognuno di questi elementi pensata e costruita una risposta diversa. Per arrivare ad avere una risposta più omogenea e più uniforme questi tre aspetti, livelli essenziali, Fondo sociale e utilizzo di un unico indicatore di situazione economica equivalente, fanno parte di un omogeneo disegno di intervento. Il Consiglio di Stato con una recente sentenza afferma che le indennità a qualsiasi titolo date a una persona con disabilità sono di per se stesse di natura risarcitoria, ne consegue che non si può utilizzare lo strumento dell’indicatore di situazione economica o del reddito per determinare chi ha diritto a una prestazione. Questo rimette in discussione molti aspetti del nuovo Isee. Per questo è necessario pensare di modificare la norma, tramite leggi regionali e regolamenti comunali, per poter rapidamente rispondere a quanto è contenuto nella sentenza. La strada individuata per una risposta veloce è il ritorno al calcolo pre-ISEE del 159 del 2013, così come era contenuto nel decreto n. 109. Ritornare alla situazione precedente permette di dare ai comuni la possibilità di avere già i programmi adeguati dal punto di vista informatico e documentale e sapere quali sono le possibilità di entrata e di uscita, così le famiglie sono in grado di fare le loro previsioni. Ma questa è una risposta sull’urgenza e si chiede invece al Governo una risposta di sistema, dopo questo anno di sperimentazione e di monitoraggio, tramite l’organismo preposto che contiene al proprio interno la rappresentanza delle associazioni e degli enti locali; è necessario avviare un percorso di revisione del meccanismo dell’ISEE, raccogliendo le sollecitazioni che riguardano non solo il tema della disabilità, ma anche ad esempio quello delle borse di studio universitarie.

Ratifiche

Sono stati approvati i seguenti disegni di legge di ratifica:

Ratifica ed esecuzione dei seguenti accordi in materia ambientale: a) Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Doha l’8 dicembre 2012; b) Accordo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l’Islanda, dall’altra, per quanto concerne la partecipazione dell’Islanda all’adempimento congiunto degli impegni dell’Unione europea, dei suoi Stati membri e dell’Islanda per il secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Bruxelles il 1o aprile 2015; c) Protocollo relativo alla cooperazione in materia di prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi e, in caso di situazione critica, di lotta contro l’inquinamento del Mare Mediterraneo, fatto alla Valletta il 25 gennaio 2002; d) Decisione II/14 recante emendamento alla Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, adottata a Sofia il 27 febbraio 2001; e) Decisione III/7 recante il secondo emendamento alla Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, adottata a Cavtat il 1o-4 giugno 2004; f) Protocollo sulla valutazione ambientale strategica alla Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, fatto a Kiev il 21 maggio 2003 (A.C. 3512-A);

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato del Liechtenstein sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo e Protocollo Aggiuntivo, fatto a Roma il 26 febbraio 2015 (A.C. 3332);

S. 1972 – Ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall’altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012 (Approvato dal Senato) (A.C. 3460); Disegno di legge: S. 1829 – Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell’Uruguay riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo, fatto a Roma il 26 agosto 2014; Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo, fatto a Monaco il 2 marzo 2015 (A.C. 3330); Disegno di legge di ratifica: Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale (A.C. 3329-A)

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